venerdì 28 ottobre 2011

Lotta Studentesca vince in 4 istituti!

Strepitoso risultato in provincia di Lecce per Lotta Studentesca alle elezioni che si sono svolte in questi giorni nei vari istituti scolastici.

I ragazzi di LS, infatti, si sono imposti in 4 importanti istituti della provincia.

Gli eletti sono Andrea Rosafio, responsabile provinciale del movimento studentesco, che diventa rappresentante d'istituto al Liceo Scientifico "G.C.Vanini" di Casarano (il più numeroso della provincia), Andrea Finamore, Marco Rhao e Stefano Giuri che vengono eletti rispettivamente all'ITIS "Medi" di Galatone, all'ITC "Brachelet" di Copertino e all'ITCG "Vanoni" di Nardò.

"E' un risultato strepitoso" - commenta Andrea Rosafio - "considerando che il nostro movimento ha preso concretamente piede in provincia solo nell'ultimo anno scolastico, che non riceviamo alcun tipo di finanziamento e che siamo svincolati da qualsiasi partito o movimento parlamentare essendo Lotta Studentesca vicina al movimento politico Forza Nuova."

"I risultati raggiunti" - continua il responsabile provinciale - "sono frutto delle azioni svolte negli utlimi mesi. Ricordandone solo alcune, pensiamo al corteo studentesco tenutosi lo scorso anno a Casarano e al quale abbiamo partecipato con striscioni e bandiere, ai vari blitz contro la Riforma Gelmini come ad esempio la simbolica protesta dell'acqua colorata di rosso delle fontane dei vari comuni della nostra provincia (proteste che comunque, ci teniamo a precisarlo, non hanno mai recato alcun danno a persone o cose pubbliche e/o private), alle azioni che hanno voluto ricordare il dramma dimenticato delle foibe per passare poi, ad esempio, all'azione congiunga con Forza Nuova contro le banche e il capitalismo e per arrivare alla polemica sorta con il rettore dell'Università Domenico Laforgia la scorsa estate quando con un'azione protestavamo contro il vertiginoso aumento delle tasse universitarie non accompagnato sicuramente da un altrettanto miglioramento dei servizi dati agli studenti. Il tutto costantemente accompagnato da continui volantinaggi e affissioni di locandine e manifesti. E tutto questo è solo frutto del sacrificio e della passione dei nostri militanti."

"Con la consapevolezza di avere sulle spalle una grossa responsabilità" - conclude Rosafio - "Lotta Studentesca - che ha tra i suoi punti fondamentali la pretesa da parte delle istituzioni di maggiori investimenti a favore della scuola pubblica, la promozione di campagne di sensibilizzazione contro tutte le droghe, la lotta al "caro libri" e alla faziosità dei programmi didattici, la pretesa di corsi periodici di aggiornamento per i docenti e di una maggiore attenzione all'importanza dello sport nel periodo scolastico - è pronta a ripagare la fiducia che gli è stata riposta".

Lotta Studentesca Lecce

mercoledì 12 ottobre 2011

Lotta Studentesca candidata al Medi!

PROGRAMMA ELETTORALE 2011/12
LISTA LS

“Ribellati al sistema.
Lotta con noi!”
1) Miglioramento dell'edilizia scolastica. Attualmente le strutture della nostra scuola versano in una situazione pessima e antipatica. Carenza d'igiene e incuranza generale fanno si che la nostra scuola si mostri agli occhi di chi guarda un vero porcile!

2) Sensibilizzazione contro le droghe. Proponiamo incontri con esperti in grado di illustrare i veri rischi dovuti all'utilizzo di droghe.

3) Approfondimenti e dibattiti con esperti sulle tesi revisionistiche e storiche riguardanti i fatti storici italiani dall'800 ai giorni nostri, concentrandoci sopratutto su FASCISMO e ANTI-FASCISMO. Riteniamo opportuno fare chiarezza sul periodo storico della “Resistenza” Italiana sia per motivi di Giustizia e Verità storica (quasi mai garantite dai libri di testo scolastici), sia perché ancora oggi questo tema pur appartenendo al passato divide gli Italiani, rendendone impossibile l’unità di Popolo.

4) Più sport nella scuola con il miglioramento degli impianti sportivi. E' sotto gli occhi di tutti il degrado in cui vige il nostro campetto di calcio (rete quasi distrutta, buche sul campo, ecc, ecc, ecc). È pericoloso e inguardabile! Sollecitiamo inoltre la scuola ad essere più partecipe alle manifestazioni sportive all'interno e all’esterno della stessa, magari anche pubblicizzandole e sponsorizzandole sulle bacheche!

5) Software libero! Sponsorizziamone l'utilizzo nella nostra scuola. È un modo per combattere le multinazionali e trarne beneficio dovuto all’inevitabile risparmio economico e al conseguente “libero accesso al sapere”.

6) Rete wireless disponibile ad alunni e docenti dell'istituto, per un accesso continuo ed istantaneo all’Informazione.

7) Maggiore partecipazione dell'Istituto ad eventi e manifestazioni di vario genere e tipo organizzate da altre Istituzioni e/o Istituti della Provincia.

8) Incontri con persone che hanno cercato e cercano di aiutare lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio. L’esperienza di altre persone contribuisce in maniera positiva a formare il nostro bagaglio culturale.

9) Creazione di un mercatino nel plesso scolastico, dove poter acquistare e vendere libri di testo usati. Un semplice ma efficace modo di abbattere il “caro libri”.

10) Revisione del divieto di fumo. Estendere la zona fumatori anche all'area adiacente il corridoio vetrato e permettere di fumare a qualsiasi orario alunni, professori, e personale scolastico in genere.

11) Gestione del sito internet affidata ad alunni e docenti, i quali (in un apposito laboratorio) potranno lavorare al sito della scuola e creare un giornale scolastico che formi ed informi su vari argomenti: storia, cultura generale, attualità.

12) Conferenze e dibattiti con personalità competenti per discutere dei problemi che ad oggi ci toccano più da vicino, come la riforma scolastica, l'accesso al mondo del lavoro, la crisi economica, la disoccupazione e la precarietà.

mercoledì 5 ottobre 2011

Lecce: Forza Nuova e Lotta Studentesca ricordano Nanni De Angelis

Esattamente trentuno anni fa, veniva assassinato in circostanze ancoro poco chiare Nanni De Angelis, esponente di Terza Posizione.
Accusato e poi scagionato di partecipazione a banda armata, De Angelis viene fermato il 4 Ottobre 1980 da un'imboscata della polizia nella quale fu colpito violentemente con i calci delle pistole, ammanettato ad un lampione e massacrato di botte. Alcuni testimoni raccontano di un giovane disteso a terra mentre viene colpito da calci e pugni. Come se non bastasse viene condotto in questura e qui la musica non cambia: legato ad una sedia, distrutto dai colpi, con il capo che continuava a sgorgare sangue, viene sbattuto ferocemente con la testa al muro come a completare un già vergognoso linciaggio.
Delirante viene portato in ospedale dove i medici diagnosticano un trauma cranico e dunque di passare 72 ore in osservazione, ma inspiegabilmente il magistrato ne ordina la riconduzione in cella.
Messo in isolamento viene trovato “impiccato” nella sua cella.
La versione ufficiale continuerà a parlare di suicidio, ma gli indizi vanno verso tutt'altra affermazione.
Le federazioni provinciali di Forza Nuova e Lotta Studentesca, a 31 anni dal brutale assassinio ricordano la persona di Nanni De Angelis con l'affissione di alcuni manifesti necrologici in vari comuni del leccese, in cui è scritto “NANNI DE ANGELIS ASSASSINATO DALLO STATO”.
In questo modo s'intende non solo ricordare uno dei personaggi più affascinanti di quegli anni, ma anche chiedere giustizia non solo per Nanni, ma per tutte quelle vittime del sistema la cui memoria è spesso infangata e gettata in un oblio dai media nazionali.

Segreteria Provinciale
Forza Nuova e Lotta Studentesca

domenica 25 settembre 2011

Benvenuti nella Scuola Pubblica!

Classi sovraffollate, pavimenti sconnessi, banchi e sedie rotte, tapparelle assenti o malmesse: così si presenta la scuola italiana ormai da tempo.
In particolare dal rapporto 'Sicurezza, qualità e comfort degli edificiscolastici', presentato il 20 settembre a Roma da Cittadinanzattiva, risulta che il 28% degli edifici è privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge sulla sicurezza. Inoltre risulta che le classi con più di 30 alunni sono l'1,7%, ovvero 2.200 aule, per un totale di oltre 66 mila studenti!
Questo risulta avere effetti negativi sulla didattica ma soprattutto sulla sicurezza, infatti l'88% delle aule non ha porte antipanico e le scaleantincendio risultano assenti, in tutto o in parte, nell 22% delle scuole a più piani. Tra i dati allarmanti ci sono quelli che riguardano le certificazioni(meno della metà tra le scuole monitorate ha il certificato di agibilità statica e inoltre il 42% delle scuole del campione si trova in zona sismica) eper quanto riguarda la certificazione di prevenzione incendi ne è provvista soltanto una scuola su 4 (28%).
L'indagine, poi, sottolinea il deficit di manutenzione (34% delle scuole) e la necessità di interventi manutentivi ordinari (89% dei casi) e di manutenzione straordinaria.
Questa situazione è determinata anche dall'età avanzata degli edifici scolastici: il 70% risale aprima del 1974. Altri problemi sono presenti dalle palestre inagibili così come apposite entrate prive di ostacoli (solamente l'11%dei casi) e la circolare emanata dal MIUR nel dicembre 2009 (n 9537) continua a creare grossi problemisul pagamento delle supplenze, il regolare svolgimento degli esami, l'acquisto della cancelleria ha comportato inoltre una riduzione del 25% delle spese per il personale addetto alle pulizie delle scuole.

Claudia, Ls Roma

lunedì 5 settembre 2011

martedì 16 agosto 2011

Immigrazione,agricoltura,globalizzazione

Mentre i mass-media si ergono a paladini degli immigrati,nei campi, il raccolto marcisce al sole. Le proteste degli africani per i diritti di cui, dicono di essere privati, vanno avanti e, nella tendopoli di Nardò gli scontri sono ad oggi all’ordine del giorno. TV e giornali sono pieni di interviste che fanno commuovere gran parte dei telespettatori. Quelle interviste dove un senegalese parla del lavoro nei campi, di caporali che definisce mafiosi e di paghe da fame. Il salentino non può fare altro che pretendere che i contadini diano a questi “poveri clandestini” tutti i diritti spettanti ad un italiano. Quei diritti e quei costi che hanno indotto i contadini, oggi estranei alla protesta degli africani perché la raccolta è a carico della grande distribuzione, a ricorrere alla manodopera africana, perché più economica. Quei diritti che gli stessi africani, indirettamente, e la globalizzazione, volontariamente, hanno contribuito a distruggere. Gli agricoltori del salento, come nel resto d’Italia, devono combattere contro la grande distribuzione che pone sul piatto della bilancia i nostri prodotti, di qualità indiscussa, con quelli provenienti dalla cina, marocco, spagna, dove , particolarmente per la “democratica Cina” sono assenti ogni forma di diritti del lavoratore. I nostri agricoltori, infatti, sono vittima di un sistema che li porta a dover ridurre i costi e, i clandestini, ragazzi in fuga dalla propria terra,sono lo strumento di una globalizzazione, dove quei banchieri che controllano l’economia dell’occidente, stanno portando il popolo nero verso una nuova forma di schiavitù e stanno eliminando quel poco di diritti rimasti ai nostri lavoratori. Come in passato, le sorti del nostro continente e di quello africano, sono alla mercè di una minoranza che attraverso il denaro, strumento essenziale di una società consumistica, è in grado di decidere le sorti di intere nazioni. Forza Nuova, in linea con il suo spirito socialista e nazionale, si schiera dalla parte degli agricoltori salentini che, come la piccola e media impresa, costituisce la fonte di ricchezza del Paese. Noi di Forza Nuova e Lotta Studentesca vediamo nella lotta al capitalismo e alla globalizzazione, attraverso il ritorno a società più a misura d'uomo,più piccole e più controllabili,attraverso un ritorno graduale a forme di autoproduzione e autoconsumo, lo strumento per evitare una catastrofe che a questi ritmi pare imminente. Capitalismo e globalizzazione che, oggi, possono contare sul buonismo della sinistra italiana (ma anche delle varie destre) che attraverso la società multietnica, dove l’immigrazione è vista come una risorsa, contribuisce alla distruzione di quelle diversità che ci rendono unici, privando i Paesi d’origine di giovani braccia e menti. Imponendo l’accoglienza, non si fa altro che continuare a distruggere un continente che, da troppo tempo, è costretto a subire i soprusi di un occidente che lo vorrebbe sempre più lontano dalla stabilità, imponendo interessi che uccidono queste economie emergenti. In questo momento di crisi, lo stato dovrebbe intervenire e dare quel sostegno di cui necessitano le nostre imprese, quelle imprese che garantiscono lavoro ed un futuro per il nostro territorio, tornando ad assumere i nostri connazionali, investendo sulla ricerca. L’Autarchia, l’indipendenza produttiva di una nazione, a nostro parere, rappresenta uno strumento indispensabile, dove forze esterne pretendano di controllare il destino di interi popoli. L’agevolazione ad acquistare prodotti made in italy senza dover aprire un mutuo in banca, preferire i prodotti a chilometro zero, la promozione del territorio e delle sue risorse, oggi rappresentano la sola possibilità per l’Italia e l’Europa di combattere una crisi che nessuno di noi ha contribuito a generare, ma a cui tutti sono obbligati a porvi rimedio.

Inoltre Forza Nuova chiede che si intervenga con aiuti strutturali alle nazioni d’origine di questi schiavi del terzo millennio e non con le elemosine piene di speculazione e falso buonismo radical-chic delle associazioni onlus dei nostri tempi che, di fatto, non colgono il problema alla radice rappresentato dall'invasione e dallo sfruttamento di quelle terre. Perchè nel bene o nel male portando la nostra "civiltà consumista" abbiamo degradato l'Africa a sobborgo dell'occidente, portando alla fame popolazioni che fino a qualche decennnio fa non avevano di questi problemi e non erano costrette ad emigrare. La salvezza dell'Africa passerà solo per un ritorno graduale al loro tipo di società tradizionale e questo non potrà mai avvenire finchè gli europei non andranno via da quelle terre.

Infine invitiamo i giovani africani a combattere per la ricostruzione del proprio continente perché non debba essere schiavo dell’occidente, che da secoli continua ad ucciderne il futuro. Augurandoci che il nostro Paese, tra tangenti ai politici e l’usura delle banche e di enti Statali quali Equitalia, sia ingrado di risollevarsi, prima che divenga terra di nessuno, dove ogni mafia, qualsiasi essa sia, potrà affondare i suoi tentacoli affamati di ricchezza e potere.


Marco Rhao

Lotta Studentesca Lecce

domenica 14 agosto 2011

Risposta al rettore Domenico Laforgia

Al Magnifico Rettore Domenico Laforgia

L’azione compiuta dai ragazzi di Forza Nuova Lecce e dal suo movimento giovanile Lotta Studentesca, alla quale fa riferimento, non è frutto dell’ignoranza di nessuno, ma nasce da una classifica pubblicata da un quotidiano autorevole come Il Sole 24 Ore, stilata secondo criteri scientifici ed oggettivi, basati su indagini e ricerche annuali, e non seguendo il parere soggettivo degli studenti iscritti nei vari atenei. Poi, il fatto che a muovere questo tipo di critiche, siano proprio i giovani, dovrebbe far riflettere ancor di più, perché si tratta di ragazzi, tutti iscritti all’università del Salento, che conoscono perfettamente la situazione in cui versa l’ateneo leccese, grave, a parer nostro sarebbe, non avere a cuore le sorti dell’università, nella quale ci siamo formati, e alla crescita della quale, seppur in minima parte abbiamo contribuito anche noi. È innegabile che negli ultimi anni siano stati fatti numerosi passi avanti, sia da un punto di vista strutturale, che per quanto riguarda l’offerta formativa, ma è altrettanto innegabile, che le tasse aumentino di anno in anno e che i servizi offerti agli studenti, siano sempre quelli. Dal 2008, è in corso in quasi tutte le università Italiane, uno scriteriato innalzamento delle rette annuali, per sopperire forse ai sempre più ingenti tagli all’istruzione, che ha provocato numerosi abbandoni da parte di chi era già iscritto ad un corso di laurea e mancate iscrizioni nell’anno di passaggio dal conseguimento del diploma all’università. Nessuno, vuole fare critiche, per altro sterili, al suo operato, né tanto meno è nelle nostre intenzioni, paragonare il nostro ateneo, ad uno qualsiasi del nord Italia. Sappiamo perfettamente che qui al sud, “operiamo in regime di drammatiche ristrettezze economiche e in territorio oggettivamente molto difficile dal punto di vista delle condizioni occupazionali”, ma ci auguriamo che tutto questo non contribuisca ad allontanare sempre di più la prospettiva a cui tutti auspichiamo e cioè che anche il polo universitario di Lecce, diventi competitivo, un punto d’eccellenza, che possa essere preso come valido riferimento da tutti gli studenti del meridione. Questo per dire che non sottovalutiamo i risultati ottenuti fin’ora e che, nessuno di noi vuole l’impossibile, ma quello che ci spetta si. Sui volantini distribuiti lo scorso luglio poi, abbiamo deciso di scrivere la frase “Studente sveglia!” proprio per ricordare a tutti gli iscritti all’università, che hanno manifestato e protestato per gran parte dell’anno accademico, che nei mesi estivi, mentre la stragrande maggioranza è impegnata a prendere il sole al mare, vengono approvate riforme e tagli di cui molti di noi prendono atto, solo una volta tornati dalle vacanze, quando forse è troppo tardi anche per protestare. Per quanto riguarda le due classifiche, prese in esame, pensiamo sia inutile dire che sono differenti. Quella de Il Sole 24 Ore fa una distinzione tra atenei pubblici e privati, i risultati della classifica derivano dalla somma di dieci indicatori di qualità, frutto a loro volta della divisione in tre macro aree, che misurano la “fama”, “l’attrattività” e “l’organizzazione” degli atenei italiani, per un totale di 900 punti. I 10 criteri analizzati per misurare il valore del sistema universitario sono attrattività, ovvero il numero di immatricolati nell’anno 2010/2011 provenienti da altre regioni o addirittura da paesi stranieri; talenti, dato che prende in considerazione gli studenti immatricolati nell’anno 2010/2011 e che hanno conseguito il diploma con voto di maturità pari a 100 o 100 con encomio; dispersione, calcolata in base alla percentuale di mancate iscrizioni al secondo anno di studi, delle matricole dell’anno precedente; inattività, parametro relativo al calcolo percentuale degli iscritti che nell’anno accademico 2010/2011 non hanno ottenuto crediti, non avendo sostenuto alcun esame; laurea nei tempi, che rileva la percentuale di laureati nei tempi previsti dal corso di studi; affollamento, dato ottenuto dal rapporto tra studenti in corso e “docenti pesati”, il quale dunque, è calcolato sulla base del diverso peso assegnato a ordinari, associati e ricercatori; occupati, rileva la percentuale di quanti studenti riescono a trovare un’occupazione entro tre anni dal conseguimento della laurea; ricerca e fondi, ovvero la disponibilità per ogni docente di usufruire dei fondi destinati alla ricerca per l’anno 2009; ricerca e fondi esterni, vale a dire la percentuale di fondi, raccolta esternamente da ogni ateneo; ricerca del personale, la quota di docenti che nel biennio 2007/2008 ha partecipato con esito positivo ai bandi Prin-Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale. Mentre quella di Repubblica, elaborata dal Censis, fa riferimento ai risultati ottenuti dagli atenei italiani per gli anni che vanno dal 2007 al 2010. Inoltre, gli atenei sono stati suddivisi in cinque gruppi sulla base del numero di iscritti. I gruppi sono stati individuati mediante i seguenti criteri: fino a 10.000 iscritti gli atenei vengono considerati “piccoli”, da 10.000 a 20.000, “medi”, da 20.000 a 40.000 “grandi”, oltre i 40.000 “mega” e i Politecnici. In quella classifica, l’ateneo Salentino si piazza al settimo posto su un totale di 15 università, appartenenti alla stessa categoria, cioè quelle che hanno un numero di iscritti, non superiore ai 40 mila studenti, con una media di 85,4 punti. La valutazione degli atenei si articola in 5 famiglie di indicatori : Servizi, dato calcolato sulla base dei pasti erogati per iscritto e il numero di posti e contributi alloggio per 1000 iscritti residenti fuori regione, borse e contributi, spesa degli Atenei e degli Enti del Diritto allo Studio per interventi a favore degli studenti sul totale degli iscritti all’a.a. 08-09, strutture, posti aula, biblioteche, laboratori scientifici e numero di impianti sportivi, Web Punteggio assegnato dal Censis Servizi, ai siti internet degli atenei sulla base delle seguenti dimensioni: Struttura del Sito web, funzionalità dei servizi didattici, funzionalità dei sistemi amministrativi, mondo del lavoro, stage, area studenti stranieri,funzionalità dei servizi extra-didattici, e infine Internazionalizzazione percentuale degli iscritti stranieri sul totale degli iscritti, percentuale di studenti che nell’a.a. 2009-10 hanno trascorso un periodo all’estero per studio o tirocinio sul totale degli iscritti al netto degli immatricolati, percentuale di studenti stranieri che nell’a.a. 2009-10 hanno trascorso un periodo di studio presso l’ateneo sul totale degli iscritti, spesa degli atenei e degli enti al diritto allo studio a favore della mobilità internazionale degli studenti, percentuale di lauree a doppio titolo sul totale dei corsi attivi ai quali è possibile immatricolarsi. Forse, più che di queste classifiche, sarebbe il caso di preoccuparsi del parere dell’authority delle università, fortemente voluta dal ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, ovvero Anvur, l’agenzia nazionale, incaricata di giudicare la qualità degli atenei e degli istituti di ricerca Italiani, dal giudizio della quale, dipendono i finanziamenti che andranno a premiare le migliori università, e che tra i membri della commissione, non ha nemmeno un rappresentante del sud Italia, oltre che di facoltà umanistiche, come a voler dire che tra tutte le università presenti sul territorio, quelle che vanno da Roma in giù non valgono niente. Ignorante, a parer nostro, sarebbe, trincerarsi dietro il tiepido risultato di una classifica, eludendo il parere di quanti, iscritti all’università di Lecce, da tempo, manifestano malcontento e insofferenza nei confronti di alcune decisioni prese. La politica del mettere la polvere sotto al tappeto, e far finta che vada tutto bene, pratica diffusissima nel nostro paese, funziona soltanto fino a quando il problema non si ripresenta. Per fare solo un esempio, non più tardi di qualche giorno fa, durante la riunione del senato accademico, è stato approvato il nuovo statuto, come previsto dalla riforma Gelmini, e il nuovo sistema di tassazione, che hanno fatto storcere il naso a molti rappresentanti degli studenti, alcuni dei quali, hanno denunciato una sorta di ricatto, avvenuto proprio in occasione della votazione del nuovo sistema di tassazione, che si intendeva approvare con i voti favorevoli di tutte le associazioni studentesche presenti, in modo da tutelarsi su possibili future contestazioni, pena, il mantenimento del vecchio metodo di tassazione.

Convinti che il dialogo, per risolvere problemi e incomprensioni, sia molto più efficace dei botta e risposta a mezzo stampa, che al contrario, contribuiscono a crearne di nuovi, ci auguriamo, per il futuro, di poter instaurare un rapporto di collaborazione tra noi e le istituzioni universitarie.