venerdì 9 ottobre 2009

Lotta Studentesca Brescia: eclatante protesta contro la Gelmini

La sezione bresciana di Lotta Studentesca ha voluto partecipare alla protesta anti-Gelmini con un'azione eclatante:posizionando dei manichini fuori dagli istituti scolastici bresciani che simboleggiavano studenti feriti a causa della precaria situazione delle strutture scolastiche con un volantino attaccato che recava la scritta "studente ferito per colpa di una tegola:grazie Gelmini per i tagli all'edilizia scolastica"."Con questa azione intendiamo manifestare la nostra contrarieta' all'attuazione della riforma Gelmini,in particolare contro i tagli alla scuola pubblica voluti dal ministro.Servono fondi per ristrutturare istituti che non sono adeguati ad ospitare studenti e professori." cosi' ha commentato l'azione il responsabile provinciale Andrea Giuliani.


Ufficio Stampa provinciale
Lotta Studentesca Brescia

giovedì 8 ottobre 2009

Lotta Studentesca aderisce allo sciopero nazionale

Lotta Studentesca, l'associazione degli studenti di Forza Nuova, aderisce allo sciopero generale della scuola indetto per venerdi' 9 Ottobre 2009.
Lotta Studentesca fa sapere: "La politica dei tagli del Ministro per l'istruzione Maria Stella Gelmini non puo' che creare seri danni al futuro della scuola italiana. Gli stessi errori che iniziarono a farsi strada 20 anni fa con le prime distruttive riforme del modello scolastico italiano oggi si amplificano enormemente. E' indispensabile che il mondo della scuola rimanga costantemente mobilitato.Gli studenti di Lotta Studentesca proseguono la loro costante attività di sensibilizzazione:la Riforma Gelmini è una contro riforma che noi non possiamo accettare. Se mancano i fondi per l'istruzione, come mai non mancano quelli per la guerra in Afghanistan?"

mercoledì 30 settembre 2009

giovedì 17 settembre 2009

Sciopero Nazionale!


Lotta Studentesca: Basta sangue italiano, sabato studenti in sciopero in tutte le scuole d’Italia!

Alla luce dei tragici fatti che hanno visto uccisi 6 soldati italiani in Afghanistan, Lotta Studentesca, movimento degli studenti medi vicino a Forza Nuova, dichiara: “Proclamiamo per la giornata di sabato 19 settembre uno sciopero nazionale di tutti gli studenti per chiedere l’immediato ritiro di tutti i contingenti italiani impegnati in Afghanistan e in Iraq. Esortiamo gli studenti a non entrare a scuola al fine di lanciare un messaggio forte, trasversale e condiviso alle istituzioni, colpevoli di aver votato a favore di folli guerre dettate dall’imperialismo americano. Guerre denominate missioni di pace, ma che si rivelano puntualmente vere e proprie missioni di morte. La responsabilità non è di chi combatte per difendere la propria terra da un occupante straniero, ma di chi manda a morire i nostri giovani e poi si riempie la bocca con messaggi di circostanza colmi di ipocrisia.”
Lotta studentesca dice basta alle guerre «made in USA» e prepara una mobilitazione su tutto il territorio nazionale: “I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città oggi occupate dalla camorra, dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartieri dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati. Non lasceremo che altri giovani italiani perdano la propria vita in questo modo orribile per una sudditanza verso i presunti liberatori che non accettiamo e non accetteremo mai!”

martedì 10 febbraio 2009

A Galatone e Nardò un’ aula intitolata a Norma Cossetto

Si avvicina la giornata del 10 Febbraio 2009, data che anche nelle cittadine di Galatone e Nardò, vede la commemorazione e il ricordo in onore ai martiri delle foibe. Nonostante l’adesione registrata negli ultimi anni di una parte sempre più consistente della cittadinanza e sempre più associazioni, unitamente ai rappresentanti di vari gruppi politici, i primi partecipanti ed organizzatori risultano essere gli attivisti della destra radicale.
“Anche quest’anno Lotta Studentesca conferma la sua presenza, chiamando a raccolta le rappresentanze di tutte le sezioni ed i gruppi della provincia – dice Pierpaolo Giuri, Coordinatore Regionale di Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova – Al tempo stesso, però, intendiamo anche rivolgerci ai Comuni ed all’amministrazioni di Galatone e Nardò, affinché nell’istituto ITIS “E. Medi” di Galatone e nell’istituto ITC “Vanoni” di Nardò possa essere intitolata un’aula a Norma Cossetto, giovane donna torturata, violentata e gettata dai partigiani comunisti nella voragine di Villa Surani nel settembre del 1943. Il suo martirio è stato insignito con la medaglia d’oro al valore civile: riteniamo pertanto che la sua figura debba essere ricordata dalle nuove generazioni; in questo senso chiediamo che il suo nome rimanga immortale, imprimendolo in un luogo in cui i nostri giovani possano imparare la storia d’Italia, anche nelle parti che certa “cultura” di oggi tende a lasciare in penombra”.
Ufficio Stampa
Lotta Studentesca Lecce

martedì 27 gennaio 2009

27 gennaio: "Giornata della Memoria"

Il recente criminale attacco alla striscia di Gaza da parte dell’illeggittimo Israele, con l’avallo dei cosiddetti stati “esportatori di democrazia”, troverà nella giornata di domani, 27 gennaio la sua più alta giustificazione.
Si ricorderà in tutta Italia un segmento di storia molto dubbia che lascia inevitabilmente spazio ad interpretazioni, suffragate più o meno legittimamente sia dal mondo accademico che da quello civile e politico.
Non è mia intenzione comunque discutere nè tanto meno approfondire il capitolo Shoa, sul quale argomento ho delle mie personalissime opinioni.
Come responsabile regionale di Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova mi sento invece di lanciare solo un umile appello agli insegnanti di tutte le scuole: approfittate della giornata di domani 27 gennaio per parlare con i vostri alunni ed informare loro sul genocidio popolo armeno (1915; 1 milione di morti), sui 10 milioni di indiani del nord-america massacrati nel XIX secolo dagli americani, sui 7 milioni di ucraini trucidati (1935-1937) dal regime stalinista, sui circa 300.000 civili di Hiroshima e Nagasaki, vittime del più grande attentato terroristico della storia da parte degli statunitensi (quando il Giappone aveva già avviato trattative di resa) e soprattutto sui 4 milioni di civili tedeschi ed italiani, vittime dei bombardamenti terroristici alleati. Ai docenti che avranno il coraggio e l’onestà intellettuale di abbracciare il mio messaggio chiedo, infine, l’apertura di una discussione sull’ultimo olocausto, quello palestinese del 2009.